24/03/2012
GAETANO ZINGALES
LA LEGGENDA DI DEMENNA
Nella presente edizione si è revisionato, integrato ed aggiornato il contenuto della precedente narrazione, del 2005, “Demenna, l’impatto saraceno”, con altri fatti: le distruzioni di Taormina e Rometta ad opera dei musulmani, la presenza di San Luca nella sua terra natia, la descrizione e la leggenda del Castello di Mylè, quadri della Palermo araba, sede dell'emiro.
Inoltre, la vicenda narrata è stata introdotta nel periodo storico dall'intervento scritto dalla Prof.ssa Fara Misuraca, che ringrazio per la sua disponibilità e per la chiara esposizione degli avvenimenti, che hanno attraversato la Sicilia nel periodo della dominazione musulmana.
Dove trovarlo:
Le librerie interessate potranno contattare il nostro distributore nazionale (EdiQ) o direttamente la Casa Editrice http://www.edizionileucotea.it/it/
Oltre alle librerie "fisiche" , il libro è presente in rete su ibs, libreriauniversitaria, bol.it e libroco.it, deastore e altri.
Da Stratagemmi Strategie su FB
Tutto lo splendore della cultura arabo-cristiana nella Sicilia del X secolo, la guerra, la speranza, la distruzione e l’amore.
La storia di Sicilia, tra il IX e X secolo. L'impero romano, ormai decaduto e governato da Bisanzio, resiste e coesiste pacificamente con gli arabi in rapida ascesa nel Mediterraneo. Nello sfondo la tragica storia d'amore tra Federico conte di Castelmylè, giovane comandante dell'esercito bizantino acquartierato a Demenna, e la figlia del Governatore Macrojanni, Bianca. I novelli sposi, Federico e Bianca, trascorrono la loro luna di miele a corte del loro amico, il nobile musulmano Amman, cognato dell'Emiro, nella città di Palermo in un soggiorno da mille e una notte. I giorni della quiete sono destinati ben presto a finire in favore della spada.
Questa la storia della caduta dell'ultimo avamposto di Bisanzio in terra di Sicilia, degli onori, degli eroismi, della passione, della disperazione.
Un romanzo storico dove lo svolgersi avvincente degli eventi è ritmato da una struggente storia d'amore.
Demenna o Dàmannas è un'antica città, o forse un insieme territoriale, della Sicilia fondata dai Bizantini. Il nome dovrebbe derivare dal termine greco Lacedemonion (abitanti di Sparta) che dovettero abbandonare il Peloponneso nel VII secolo. Ne dà ampi ragguagli la cosiddetta "Cronaca di Monemvasia". Per la sua ubicazione fu città importante in epoca bizantina e diede il nome alla Val Demona. Fu conquistata dai Saraceni intorno all'anno 885 e perse la sua importanza. Era ridotta ad un nucleo di poche case con scarsi abitanti quando nel 920 vi nacque San Luca di Demenna. Nel XII secolo, durante la dominazione normanna cessò di esistere come borgo autonomo. (fonte: www.wikipedia.it)
I fatti nella storia. Il libro è un romanzo storico , a cui s’intreccia una storia d’amore, il che lo rende interessante sia ad un pubblico appassionato della materia e, più specificatamente, della storia medioevale, sia ad un pubblico più attento alle tematiche dell’avventura e del romantico.
L’opera si avvale di un’impeccabile premessa storica di Fara Misuraca, professoressa all’università di Palermo.
La vicenda narrata è in parte vera e documentata, per altre parti riprende invece vecchie leggende popolari locali.
L’autore Gaetano Zingales ,Siciliano di Longi, la meraviglia dei Nebrodi. Scrittore e giornalista, appassionato cultore delle storia delle sua terra. Personalità forte con una passione che lascia un segno indelebile.
Dalla redazione del blog
Il romanzo fa seguito alla ricerca documentale, condotta da Gaetano Zingales, sul territorio dei demenniti, le Rocche del Crasto nei Monti Nebrodi, i cui contenuti sono stati inseriti nel saggio “Tra Krastos e Demenna” , pubblicato su “ilmiolibro.it” del Gruppo editoriale l’Espresso, URL:
<http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=597210 >
Demenna come... Troia? E’ ipotizzabile un’analogia! Con la differenza che l'avvenimento epico della città orientale distrutta circa 12 secoli a.C fu cantato da un grande aedo cieco e ....."pubblicizzato", tra l'altro, con lo studio nelle scuole , dei relativi testi classici, mentre la tragedia della citta siculo-bizantina è rimasta sconosciuta sino ai nostri giorni.
Sarebbe giusto che alcuni avvenimenti storici, che hanno fatto parte della storia della Sicilia, e, quindi, di quella più vasta compendiata nei secoli e che forma la grande Storia d’Italia, fossero portati a conoscenza degli italiani. Attraverso la divulgazione di un romanzo storico, tra fantasia e realtà, per mezzo di opportuni scavi archeologici nel territorio abitato dai demenniti, e, perché no?, affidandone alla produzione cinematografica la realizzazione di una pellicola. Tutti abbiamo visto “Troy” con Bad Britt…… A Troia c’erano , in prima persona, i re orientali dell’epoca e le belle donne, a Demenna c’erano i bizantini dell’Impero Romano d’Oriente, i musulmani, i cristiani e… la Sicilia. Che, comunque, fanno parte della Storia a noi tramandata.
Il romanzo sarà presente al XXV Salone Internazionale del Libro Torino Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio 2012
La pagina su FB : <https://www.facebook.com/groups/256585527696081/368697306484902/?notif_t=group_activity#!/pages/La-leggenda-di-Demenna/245125295563965 >
L’URL della casa editrice Leucotea Edizioni:
http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=45
ALCUNI BRANI DI RECENSIONI
Oreste Maria Petrillo
Laura Caputo
Ne ho letto una gran parte. Sembra di ascoltare un troubadour, un cantastorie attento come uno studioso, che racconta un arazzo di mille colori dove prendono vita, schiacciati dagli avvenimenti storici, delicate figure perfettamente caratterizzate. Mi piace molto: è come me lo aspettavo.
Nicoletta Stecconi …. ha questa elegante atmosfera che riesce a catapultarti in epoche remote..
"La storia è ambientata nella Sicilia del IX secolo, e la situazione storica dell'isola è delineata già all'inizio da una dotta e piacevole prefazione. Poi inizia il romanzo, incentrato su un particolare episodio della lotta tra cristiani siciliani e invasori musulmani, episodio diventato emblematico e leggendario, che vede protagonista la città di Demenna. Bianca e Federico sono i veri protagonisti; giovani, belli, ardenti, si vedono, si conoscono, si amano. Lui un soldato coraggioso, lei una donna forte e dolce insieme."(Giuliana Borghesani)
ISBN: 978-88-97770-01-5
112 PAGINE
BROSSURA
Prezzo: 9,90€
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Note aggiuntive alla pubblicazione da parte dell'autore
Il canto dei menestrelli riguardante la battaglia finale, nella quale caddero, da entrambe le parti, alcune miglia di soldati .
U pricipiziu supra u Mylè
(Originale,in lingua sicula)
Ggiòia di Allah
i saracini vincitura
chiamare u locu
unni scannaru i cristiani.
Chiddi chi scamparu
ddà scimitarra
fujeru versu pinnina
ma foru junciti
e ‘mmuttati
‘nta ddu orribili pricipiziu.
Javi mill’anni
ca ‘nte notti di timpesta
iiettunu vuci
dd’animi ammazzati
e acchiananu di ddu funnu
c’u fracassu
di lami omicidi
e furriunu ‘nta vaddata
‘nvistuta dù ventu furiusu.
Miravigghiusu
è u paesaggiu chi cummogghia
i làpidi chi non esistunu
di ddi corpi sfracellati.
Furria u nibbiu
cu so volu pumatusu
prontu a ‘mpiccchiata
dannu vuci
o cantu di bbattagghia
p’mmpriggiunari
‘nte so zampi
a preda di guerra.
E’ sempri
u pricipiziu da morti
ma puru da natura
tantu, ma tantu bedda.
(In libera traduzione nell’altra lingua, quella italiana):
La gola sul Mylè
Gioia di Allah
chiamarono
il sito della vittoria
quei saraceni vincitori.
Coloro che si salvarono
dalle scimitarre
fuggirono verso valle
ma furono raggiunti
e spinti
in quell’orribile precipizio
Eppure
dall’orrida gola
montano
nelle notti di uragano
le urla dei caduti
sotto il ferro saraceno
e da mille anni
l’eco
di daghe duellanti
vaga
nel vuoto della vallata
attraversata dal vento.
Tuttavia
splendido è il fondale
che ammanta
le inesistenti lapidi
dei corpi straziati.
Volteggia il nibbio
con eleganti volute
pronto a tuffarsi
col suo inno di guerra
per ghermire la preda:
è ancora
la gola della morte
ma anche della natura
dolcemente bella.
PAROLE ARABE NEL TESTO DEL ROMANZO:
'Abbâs = fiume Oreto
Al Halisah= Kalsa
Al-Qarah = Alcara Li Fusi
Balarm = Palermo
Gafludi= Cefalù
Kasr = Cassaro
Chidas = Rosmarino
Damannas = Demenna o Demina
Fawarah = sorgente che bolle
Fraxinus = Frazzanò
Kolat = Galati Mamertino
Mangabah = Tortorici
Mylè = Fitalia
Miqus= Monte Scuderi nei pressi di Fiumedinisi
Mirtus = Mirto
Ratmeh o Rametta = Rometta
Tabarmin o Tauromenio = Taormina
Akbar Allah (grido di guerra) = Dio è con noi
Fragalà = Gioia di Allah
dimmi= cittadini delle città vassalle
dirhem = denaro
Isqiliah = Sicilia
Hàkim= rappresentante dell’Emiro nelle città minori
kharàg= imposta fondiaria
Qadi= governatore di città
sahteyn = due volte la salute a voi
IL TERRITORIO ODIERNO DOVE SI SVOLSERO I FATTI
E QUELLO CHE INDICA L’ESISTENZA DELLA ROCCAFORTE A DIFESA DI DEMENNA (IN ALTO, SULLA SINISTRA “CASTRO"
12:12 Scritto da gazimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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